MONTEGUARDI (SIENA) – Un turista bolognese di 42 anni, Stefano Rinaldi, è stato ritrovato senza vita all’alba di ieri in un uliveto privato ai piedi delle antiche mura di Monteguardi, il borgo murato dell’entroterra senese dove l’uomo si trovava in vacanza con la famiglia. A dare l’allarme, poco dopo le 6 del mattino, è stato il proprietario del terreno, che durante il consueto giro di controllo tra i filari si è imbattuto nel corpo, riverso a poco più di due metri dalla base delle mura.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Siena insieme al 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso. La zona è stata immediatamente transennata e sono scattati i rilievi della scientifica, mentre il pubblico ministero di turno ha disposto il sequestro dell’area e l’autopsia, fissata nei prossimi giorni.
Rinaldi, responsabile commerciale di un’azienda di serramenti, alloggiava da una settimana al Podere Le Fonti, agriturismo a trecento metri dalla porta nord del paese, insieme alla moglie, al figlio di dieci anni e a un’altra coppia di amici. Secondo quanto ricostruito finora, l’uomo aveva l’abitudine di uscire ogni sera sul camminamento di ronda per fumare un’ultima sigaretta — un dettaglio confermato da più testimoni e che gli inquirenti considerano centrale per ricostruire i suoi ultimi movimenti.
Nessuno, tra gli ospiti della struttura e i residenti della zona, riferisce di aver sentito rumori sospetti nella notte. Proprio l’assenza di testimoni diretti rende cruciale il lavoro della scientifica: il punto esatto del ritrovamento, praticamente in verticale rispetto al camminamento sovrastante, dovrà dire agli investigatori se la traiettoria è compatibile con un incidente oppure no.
«Al momento non si esclude alcuna ipotesi», trapela da fonti vicine all’indagine, che stanno passando al setaccio il registro delle presenze del borgo e alcune telecamere private del centro storico. Determinante sarà il referto autoptico, che dovrà chiarire se le lesioni siano compatibili con la sola caduta dai sei metri di dislivello delle mura.
Il borgo, che solo la sera prima festeggiava Ferragosto con la cena della Pro Loco in piazza, è sotto shock. Nelle prossime ore i carabinieri ascolteranno a verbale familiari e amici della vittima, oltre al personale della struttura.
Il terreno, di proprietà della stessa famiglia da generazioni, è stato posto sotto sequestro giudiziario per consentire ulteriori sopralluoghi. Gli inquirenti stanno inoltre valutando la compatibilità tra la vegetazione smossa nell’uliveto e una eventuale caduta dall’alto, un elemento che potrebbe fornire indicazioni utili sulla dinamica esatta dei fatti nelle prossime ore.
Vicenda di pura finzione, ambientata in un borgo immaginario: nessun fatto reale è coinvolto. Segui l’indagine e scopri chi si nasconde dietro la morte di Stefano Rinaldi nel caso «Le colpe di agosto», su MysteryLab.



