MILANO – Nella rubrica «Retroscena», affidata alla firma del giornalista investigativo Sandro Melis — voce ricorrente di MysteryLab specializzata in ricostruzioni di contesto e fonti digitali — arriva un aggiornamento sul dettaglio più enigmatico dell’intero fascicolo relativo al caso «La verità sotto la pioggia»: il contatto conosciuto con il nickname «Eve97».
«C’è un profilo che continua a saltare fuori nelle chat di Francesca delle ultime settimane — scrive Melis nel suo consueto approfondimento —: Eve97. Nessuno sa chi sia davvero. Nessuna foto reale, nessun cognome». Un’assenza quasi totale di dati che, secondo il giornalista, rappresenta di per sé un indizio da non sottovalutare nell’economia dell’indagine.
Il cronista si sofferma poi su un dettaglio tecnico raccolto tra le sue fonti: l’account risulterebbe creato con un’email dedicata, mai utilizzata su altre piattaforme, una circostanza che secondo Melis «può significare tutto o niente, a seconda di chi c’è dietro la tastiera».
Melis, come sempre nella sua rubrica, invita comunque alla cautela: «Nel mio taccuino resta un punto interrogativo — per ora». Un modo per ricordare ai lettori che ogni pista, finché non è confermata dagli inquirenti, resta soltanto un’ipotesi tra le tante in circolazione attorno al caso.
Melis ricorda inoltre ai lettori come, nella sua esperienza di cronista, i profili «senza volto» che compaiono a ridosso di un caso di cronaca siano spesso il punto più fragile — e insieme più prezioso — di ogni indagine digitale: «Chi sparisce dalla rete nel momento sbagliato lascia comunque una traccia da qualche parte. Basta saperla cercare». Un invito, più che una rivelazione, rivolto tanto agli inquirenti quanto ai lettori più attenti. La redazione del sito segnala che il post ha già raccolto decine di commenti da parte della community, con ipotesi diverse sull’identità reale dietro il nickname.
Sandro Melis è un personaggio di finzione ideato per il gioco investigativo MysteryLab: qualsiasi coincidenza con fatti o persone reali è puramente casuale. Il caso «La verità sotto la pioggia» continua a offrire nuovi indizi: seguiteli su mysterylab.it.



