MILANO – Dopo il botta e risposta social tra Jacopo Neri, Igor Bassi e Chiara Bellandi sul caso «La verità sotto la pioggia», la redazione di MysteryLab ha deciso di coinvolgere direttamente la community con un sondaggio dedicato al fascicolo sulla morte di Francesca: il movente è da cercare dentro lo studio o fuori?
La domanda posta ai lettori ricalca la spaccatura già emersa nei giorni scorsi online tra chi punta sui colleghi con accesso diretto agli uffici dello Studio Ferri & Gamburi e chi invece guarda al profilo misterioso di «Eve97» e, più in generale, al mondo esterno allo studio. Due opzioni semplici, che però racchiudono due letture profondamente diverse dello stesso fascicolo, e che secondo la redazione riflettono bene la spaccatura osservata anche nei commenti sotto i precedenti articoli dedicati al caso.
Non è la prima volta che MysteryLab utilizza un sondaggio per fotografare l’orientamento della propria community su un caso in corso: la redazione sottolinea come, in passato, i risultati di iniziative simili si siano spesso rivelati sorprendentemente equilibrati, con nessuna delle due letture del fascicolo capace di prevalere nettamente sull’altra, segno di quanto il caso continui a dividere anche i lettori più affezionati.
Il sondaggio, pubblicato sul sito e sui canali social di MysteryLab, resterà attivo per alcuni giorni, con i risultati che verranno commentati dai personaggi ricorrenti della testata nelle puntate successive del format «Il processo mediatico» e delle altre rubriche dedicate al caso.
L’iniziativa si inserisce nella formula che contraddistingue MysteryLab fin dal lancio: trasformare il confronto tra i personaggi ricorrenti del sito in un’occasione di partecipazione attiva per chi segue il caso, senza mai anticipare la soluzione della storia narrata, e senza che il risultato del voto influisca in alcun modo sullo sviluppo predefinito del caso.
L’intero dibattito a cui il sondaggio fa riferimento è un elemento della narrazione fittizia creata per il gioco investigativo MysteryLab. Votate anche voi e seguite l’evoluzione del caso «La verità sotto la pioggia» su mysterylab.it.



