De Santis richiama la community: «Il fascicolo si chiude con le prove, non con gli orari di un badge»

MILANO – A metà del percorso investigativo sul caso «La verità sotto la pioggia», nel dibattito acceso tra criminologi, avvocati, giornalisti e voci del web che da giorni si confrontano sul fascicolo, interviene una figura diversa dalle altre: De Santis, personaggio ricorrente di MysteryLab che nella narrazione del gioco rappresenta la voce istituzionale del caso, quella più vicina al fascicolo ufficiale delle indagini.

Nel suo intervento, pubblicato sul sito, De Santis non prende posizione a favore di nessuna delle teorie circolate fino a quel momento tra criminologi, avvocati e personaggi del web, ma riconosce comunque il valore del dibattito pubblico che si è sviluppato attorno alla vicenda, definendolo «un esercizio utile, quando resta nei binari del rispetto». «Ho seguito ogni vostra teoria su questo caso, e devo dirvi che alcune mi hanno sorpreso» scrive, prima di richiamare tutti a un principio che nella narrazione di MysteryLab ricorre spesso e che, a suo dire, vale per ogni caso e non solo per questo.

«Ma ricordate: il fascicolo si chiude con le prove, non con gli orari di un badge» aggiunge De Santis, in un passaggio che i lettori più attenti hanno subito interpretato come un richiamo diretto alle numerose teorie basate sui soli dati di accesso circolate nei giorni precedenti, comprese quelle di Neri, Bassi e Villa.

De Santis, che nella narrazione del gioco veste i panni di un profilo vicino agli ambienti istituzionali, sottolinea anche un altro aspetto spesso trascurato nel dibattito pubblico: «Un elenco di persone con accesso a un ufficio non è un elenco di indagati. Confonderli fa male a tutti, comprese le persone che alla fine risulteranno del tutto estranee ai fatti». Un richiamo diretto alla presunzione di innocenza, valore ricorrente nei suoi interventi.

Il messaggio si chiude con un invito rivolto alla community a continuare a seguire il caso, mantenendo però la necessaria cautela prima di attribuire responsabilità a chiunque, in attesa di elementi più solidi da parte degli inquirenti, unici a poter davvero chiudere il fascicolo.

De Santis è un personaggio di pura finzione, creato per l’esperienza narrativa di MysteryLab. Il fascicolo del caso «La verità sotto la pioggia» resta aperto: seguite tutti gli aggiornamenti su mysterylab.it.

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