VILLA BRUGHIERA – Si chiama Davide Ferretti, di professione camionista, e convive da tre anni con la madre di Giorgia Valli nella casa di famiglia in Via dei Tigli. È tra le persone sentite più volte dagli inquirenti nelle ore successive alla scomparsa della diciannovenne.
Secondo quanto raccontato da chi conosce la famiglia, il rapporto tra Ferretti e la ragazza sarebbe stato teso fin dall’inizio della convivenza: lui descritto come rigido sulle regole domestiche, lei sempre più insofferente, con il passare degli anni, a un’autorità che non sentiva come propria.
Alcuni vicini di casa riferiscono agli inquirenti di discussioni sempre più frequenti nelle ultime settimane, spesso legate agli orari di rientro serale di Giorgia — proprio il tema che oggi si intreccia con la sua scomparsa lungo il sentiero del parco.
Interrogato dagli investigatori, Ferretti ha dichiarato di essere rientrato a casa dal turno di lavoro poco prima delle 19, e di non essersi accorto subito del ritardo della ragazza, imputandolo inizialmente a un possibile ritardo di poco conto. Una versione che gli inquirenti stanno verificando incrociando i tracciati GPS del mezzo aziendale con gli orari dichiarati.
«Alcuni riscontri sui suoi spostamenti richiedono ulteriori approfondimenti», fanno sapere fonti vicine alle indagini, senza specificare la natura delle discrepanze riscontrate. Restano da chiarire alcune ore della giornata in cui la posizione dell’uomo, secondo una prima ricostruzione, non risulterebbe pienamente coincidente con quanto dichiarato a verbale.
Ferretti, tramite il proprio legale, ha ribadito la piena disponibilità a collaborare con gli inquirenti e a fornire ogni chiarimento utile. La madre di Giorgia, sentita a più riprese, ha confermato agli agenti la versione del compagno sugli orari di rientro di quella sera.
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