MONTEGUARDI – Ha 43 anni, fa il geometra, ed è l’amico di lunga data che ha condiviso con la famiglia di Stefano Rinaldi la vacanza a Monteguardi: si chiama Andrea Costa ed era presente al Podere Le Fonti, insieme alla moglie Chiara, la notte in cui la vittima è stata vista per l’ultima volta. Un’amicizia che, secondo chi conosce le due famiglie, dura da prima ancora dei rispettivi matrimoni, fatta di cene, viaggi e Ferragosto passati sempre insieme.
Sentito a verbale nelle ore successive al ritrovamento del corpo, Costa avrebbe fornito agli inquirenti una versione della serata del 14 agosto che, secondo quanto trapela, gli investigatori stanno ora incrociando con altre testimonianze raccolte nella struttura. Nei verbali, l’uomo minimizzerebbe alcuni dettagli, parlando di «una serata come le altre» e di ricordi «confusi dal vino e dal caldo».
Un atteggiamento che, secondo fonti vicine all’indagine, avrebbe insospettito gli inquirenti, tanto da spingerli a programmare un secondo interrogatorio nei prossimi giorni. Secondo quanto ricostruito finora, la sera del 14 agosto Costa avrebbe scoperto un dettaglio che in realtà sospettava già da mesi — un elemento che riguarderebbe i legami più stretti del gruppo di amici e che gli inquirenti stanno cercando di verificare con precisione.
Chi conosce Costa da anni fatica a credere che possa nascondere qualcosa di grave, descrivendolo come «un padre di famiglia tranquillo, mai sopra le righe». Un giudizio che, tuttavia, gli inquirenti considerano non sufficiente a escluderlo dal novero delle persone informate sui fatti più rilevanti per la ricostruzione della serata.
Il geometra, assistito da un legale, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche, limitandosi a confermare, tramite l’avvocato, «la piena disponibilità a collaborare con gli inquirenti». Resta da chiarire, secondo quanto trapela, se e in che misura la scoperta fatta da Costa quella sera possa aver inciso sugli equilibri del gruppo nelle ore immediatamente precedenti alla scomparsa di Rinaldi.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il rapporto tra Costa e Rinaldi non avrebbe mai conosciuto tensioni pubbliche prima di quella vacanza, se si esclude un breve battibecco avvenuto in piazza pochi giorni prima del 15 agosto, di cui diversi testimoni riferiscono contorni ancora poco chiari. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se quell’episodio sia collegato al dettaglio scoperto da Costa la sera del delitto, o se si tratti di due vicende del tutto scollegate.
Nel frattempo, la moglie di Costa, Chiara, presente anch’essa al podere quella notte, è stata sentita separatamente dagli inquirenti, che stanno confrontando le due versioni per verificarne la coerenza reciproca.
Andrea Costa è un personaggio interamente inventato, senza alcun legame con persone reali. Scoprite cosa sapeva davvero quella sera, giocando a «Le colpe di agosto» su MysteryLab.



