Chi è Gianni Pratesi, il contadino che ha trovato il corpo sotto le mura di Monteguardi

MONTEGUARDI – Coltiva l’uliveto sotto le antiche mura del borgo da tutta la vita, ereditato dal padre e prima ancora dal nonno: si chiama Gianni Pratesi, ha 62 anni, ed è l’uomo che, all’alba del 15 agosto, ha dato l’allarme dopo aver scoperto il corpo di Stefano Rinaldi tra i suoi ulivi, contattando il numero unico per le emergenze.

Da quel momento, Pratesi è diventato inevitabilmente uno dei protagonisti della vicenda: primo testimone, prima persona ad avere avuto accesso alla scena, prima voce a raccontare agli inquirenti cosa avesse visto quella mattina. Sentito a lungo dai carabinieri, l’uomo ha ripercorso con precisione gli orari del proprio giro di controllo mattutino, un’abitudine ripetuta ogni giorno da anni.

Ma la sua storia con il luogo dove alloggiava la famiglia Rinaldi, secondo quanto emerso, avrebbe radici più profonde di quanto sembri a un primo sguardo. Pratesi è infatti coinvolto in una causa civile ancora aperta con il Podere Le Fonti, per una disputa su una servitù di passaggio che si trascinerebbe da anni tra i due terreni confinanti.

«Da quella mattina», ha raccontato l’uomo a chi lo ha intervistato, «quella storia mi è stata fatta addosso» — parole che restituiscono quanto, per lui, la scoperta del corpo si sia sovrapposta a un contenzioso già acceso. Gli inquirenti, spiegano fonti vicine all’indagine, stanno verificando lo stato della causa civile, senza al momento che essa risulti in alcun modo collegata ai fatti del 15 agosto.

Pratesi, che vive da solo nel podere adiacente all’uliveto, ha ribadito agli inquirenti di non aver notato nulla di insolito nella notte tra il 14 e il 15 agosto, né rumori né movimenti sospetti. Un elemento che, unito all’assenza di altri testimoni diretti, rende ancora più centrale il lavoro della scientifica sul luogo del ritrovamento.

La disputa sulla servitù di passaggio, secondo quanto risulta, riguarda proprio un tratto di terreno a ridosso del confine con il Podere Le Fonti, e vede contrapposti da tempo Pratesi e il titolare della struttura ricettiva. Un contenzioso che gli inquirenti considerano, allo stato, un elemento di contesto e non un indizio, ma che comunque stanno approfondendo per completezza del quadro investigativo.

Gianni Pratesi è un personaggio di finzione, così come ogni dettaglio della vicenda. Seguite il suo racconto nel caso «Le colpe di agosto», da giocare su MysteryLab.

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