MONTEGUARDI – Dopo giorni di rilievi, interrogatori e testimonianze raccolte porta a porta, il fascicolo relativo a quanto accaduto sotto le antiche mura di Monteguardi è ora completo — e, soprattutto, aperto a chiunque voglia provare a ricostruirne la verità.
Verbali degli interrogatori, referto autoptico, planimetrie del camminamento di ronda, dichiarazioni di vicini e ospiti del Podere Le Fonti: tutto il materiale raccolto in queste settimane dagli inquirenti è stato riorganizzato in un unico dossier consultabile per intero, esattamente come lo vedrebbe chi conduce davvero le indagini su un caso di questo tipo.
Ogni documento è stato digitalizzato così com’è, contraddizioni comprese: perché, come in ogni indagine reale, sono proprio i dettagli che non tornano a valere di più nella ricostruzione dei fatti. Il fascicolo comprende, tra l’altro, le posizioni di sei persone informate sui fatti, ciascuna con una propria versione della serata del 14 agosto.
Sei persone coinvolte, sei versioni parzialmente in contraddizione tra loro, un solo responsabile nascosto tra le righe dei verbali. Gli inquirenti invitano chiunque abbia accesso al materiale a procedere con metodo, incrociando ogni dichiarazione con i riscontri oggettivi disponibili, senza fermarsi alla prima ipotesi che sembri convincente.
«Le colpe di agosto» è giocabile da oggi su mysterylab.it e sull’app MysteryLab: leggete i documenti, confrontate gli alibi, seguite gli indizi fino in fondo, senza dare per buona la prima spiegazione che vi sembrerà convincente.
La redazione precisa che il dossier raccoglie esclusivamente materiale già reso pubblico nel corso delle scorse settimane, riorganizzato per rendere più agevole la consultazione da parte di chi si avvicina al caso solo ora. Tra i documenti figurano anche le trascrizioni integrali degli interrogatori dei sei principali testimoni, con tanto di orari e circostanze dichiarate da ciascuno per la notte tra il 14 e il 15 agosto.
Gli inquirenti ricordano che il fascicolo, per sua natura, contiene informazioni parziali e talvolta contraddittorie: proprio come accade nelle indagini reali, alcuni elementi potrebbero rivelarsi ininfluenti, mentre altri, apparentemente secondari, potrebbero risultare decisivi. Il consiglio, per chi si appresta a consultarlo, è di procedere con ordine, senza saltare alcun documento.
Il caso resterà aperto per diverse settimane, con nuovi aggiornamenti e testimonianze che verranno pubblicati progressivamente, man mano che l’indagine narrativa procede verso la sua conclusione.
Questa è una storia di finzione: personaggi, luoghi e fatti sono interamente inventati e non si riferiscono a persone o eventi reali. A voi il compito di chiudere il fascicolo di Monteguardi — buona indagine.



