VILLA BRUGHIERA – È il padre biologico di Giorgia Valli: si chiama Riccardo Valli, ed è amministratore delegato di Valli Costruzioni, azienda edile con sede nella zona. Separato dalla madre della ragazza da diversi anni, la vedeva regolarmente nei fine settimana, mantenendo — a suo dire — «un rapporto più stretto di quanto sembri da fuori».
Sentito dagli inquirenti nelle ore successive alla scomparsa, Valli ha raccontato di aver notato la figlia più chiusa del solito nelle ultime settimane. Ha riferito inoltre di alcuni lividi, che la ragazza avrebbe sempre giustificato come conseguenza di cadute durante gli allenamenti in palestra: una versione, ha ammesso lui stesso agli agenti, che aveva smesso di convincerlo da tempo.
Secondo quanto messo a verbale, l’uomo non avrebbe mai affrontato apertamente l’argomento con la figlia, per il timore di allontanarla ulteriormente in un rapporto già reso complicato dalla distanza. Un silenzio che, alla luce della scomparsa, pesa oggi su di lui più di qualsiasi altra cosa, e che gli inquirenti stanno approfondendo con attenzione.
Riccardo Valli ha fornito agli investigatori la propria versione sugli spostamenti della sera del 14 dicembre, dichiarando di trovarsi in ufficio fino a tarda ora per un progetto in scadenza. Una collaboratrice ha confermato in parte la sua presenza, ma alcuni orari, secondo quanto trapela, risulterebbero ancora da verificare con precisione.
«Non ho mai smesso di preoccuparmi per lei, anche se probabilmente avrei dovuto fare di più», ha dichiarato l’uomo in una breve nota diffusa tramite il proprio legale. Gli inquirenti non commentano ufficialmente lo stato delle verifiche in corso.
Riccardo Valli è un personaggio di finzione: ogni riferimento a persone reali è puramente casuale. Indaga sul suo ruolo nella vicenda giocando a «La neve non mente» su MysteryLab.



