VILLA BRUGHIERA – È la libreria «Pagina 12», piccolo negozio indipendente nel centro del paese, il luogo in cui Giorgia Valli lavorava part-time e da cui, la sera del 14 dicembre, è uscita per l’ultima volta prima di far perdere le tracce. Un locale frequentato soprattutto da studenti e famiglie della zona, descritto da tutti come un ambiente tranquillo, quasi familiare.
Secondo quanto riferito agli inquirenti dalla titolare dell’attività, il turno di quel giorno si è concluso regolarmente alle 18:30, senza alcuna anomalia rispetto alla routine consueta. Nessun cliente insistente, nessuna telefonata sospetta, nessun segnale di nervosismo o disagio da parte della ragazza nelle ore precedenti alla chiusura.
Gli inquirenti hanno acquisito le immagini delle telecamere interne dell’esercizio e ascoltato a verbale colleghi e avventori abituali presenti quel pomeriggio. Dalle prime verifiche, riferiscono fonti vicine all’indagine, non sarebbero emersi elementi che facciano pensare a un contatto o a un appuntamento organizzato in precedenza.
Da quel momento, il sentiero nel bosco innevato era l’unica cosa che separava Giorgia da casa: un tragitto percorso centinaia di volte, che quella sera, per la prima volta, non l’ha più riportata a Via dei Tigli. Gli investigatori stanno ora ricostruendo con precisione i minuti immediatamente successivi all’uscita dal negozio.
«La conoscevamo tutti, era una ragazza puntuale e responsabile», ha raccontato una cliente abituale della libreria. La comunità di Villa Brughiera segue con apprensione gli sviluppi delle ricerche.
Storia interamente di finzione: la libreria e il suo personale sono invenzioni narrative. Esplora il posto di lavoro di Giorgia nel caso «La neve non mente», su MysteryLab.



