Monteguardi, la moglie della vittima sapeva del tradimento: cosa emerge dai primi interrogatori

MONTEGUARDI – Ha 40 anni, insegna in una scuola media di Bologna, ed è la moglie di Stefano Rinaldi, il turista trovato senza vita sotto le mura di Monteguardi: si chiama Elena Guidoni ed è lei, insieme al figlio di dieci anni, ad aver vissuto in prima persona le ore più drammatiche della vacanza di famiglia nel borgo senese.

Sentita a lungo dai carabinieri nelle ore successive al ritrovamento, la donna avrebbe fornito agli inquirenti una ricostruzione dettagliata della serata del 14 agosto, confermando che il marito era uscito da solo, come faceva ogni sera, per fumare una sigaretta sul camminamento di ronda. Un racconto che, secondo quanto trapela, troverebbe riscontro nelle dichiarazioni degli amici presenti quella sera al podere.

Ma dietro l’immagine della moglie in vacanza, gli inquirenti avrebbero fatto emergere un dettaglio che cambia la prospettiva sull’intera vicenda: secondo quanto ricostruito, Elena sapeva da mesi che il marito la tradiva. Non ne aveva mai parlato con nessuno, nemmeno con gli amici che condividevano quella vacanza, e avrebbe deciso di rimandare un confronto diretto alla fine dell’estate — un chiarimento mai avvenuto.

Un elemento che, precisano fonti vicine all’indagine, «non costituisce di per sé alcun indizio a carico», ma che gli investigatori stanno comunque approfondendo con la dovuta cautela, come previsto in ogni indagine che riguardi la sfera familiare della vittima. La donna, assistita da un legale di fiducia, si è resa fin da subito disponibile a ulteriori accertamenti.

Nei giorni successivi al ritrovamento del corpo, Elena Guidoni ha scelto il riserbo, evitando dichiarazioni pubbliche e restando accanto al figlio. Secondo chi la conosce, la donna starebbe attraversando «un momento di enorme difficoltà», sospesa tra il lutto e il peso di un segreto che ora, suo malgrado, è diventato parte dell’indagine.

«Ogni elemento va contestualizzato, senza anticipare giudizi», ha ricordato una fonte investigativa, sottolineando come la conoscenza di un tradimento, da sola, non costituisca movente né tantomeno prova. Gli inquirenti stanno comunque ricostruendo, ora per ora, gli spostamenti della donna nella serata e nella notte del 14 agosto, incrociando la sua versione con quella degli altri ospiti del podere presenti quella sera.

Resta da chiarire, secondo quanto trapela, se il marito fosse a conoscenza del fatto che la moglie avesse scoperto la relazione extraconiugale: un aspetto su cui gli investigatori stanno lavorando con particolare attenzione, incrociando testimonianze e messaggi telefonici acquisiti nei giorni scorsi.

Elena Guidoni è un personaggio di finzione: ogni riferimento a persone reali è puramente casuale. Indagate sul suo ruolo nella vicenda giocando a «Le colpe di agosto» su MysteryLab.

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