MONTEGUARDI – Ha 39 anni, fa la fisioterapista, ed è la moglie di Andrea Costa, l’amico di famiglia che ha condiviso con i Rinaldi la vacanza a Monteguardi: si chiama Chiara Sanna ed è tra le persone sentite dai carabinieri nelle ore successive al ritrovamento del corpo di Stefano Rinaldi. Agli occhi di chi la osserva da fuori, viene descritta come la componente più discreta del gruppo: gentile, misurata, sempre un passo indietro rispetto alle conversazioni più accese.
Ma è proprio dietro quella discrezione che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, emergerebbe uno dei dettagli più delicati dell’intera vicenda: nell’inverno scorso Sanna avrebbe avuto una relazione con Rinaldi. Una relazione che, secondo quanto la donna stessa avrebbe riferito agli inquirenti, sarebbe stata chiusa di sua iniziativa mesi prima della vacanza — una decisione mai più discussa, fino alla notte del 14 agosto.
Un elemento che gli investigatori stanno verificando con la massima cautela, incrociando le dichiarazioni della donna con quelle del marito e degli altri ospiti presenti al podere. Secondo fonti vicine all’indagine, al momento non risultano riscontri che colleghino direttamente la relazione, ormai conclusa da mesi, alla dinamica della morte di Rinaldi.
Nei giorni successivi al ritrovamento del corpo, alcuni testimoni riferiscono agli inquirenti un dettaglio che non sarebbe passato inosservato: Sanna sarebbe apparsa, tra tutti gli ospiti del gruppo, la più composta, quasi distaccata di fronte al dolore generale. Un atteggiamento che gli inquirenti hanno annotato, senza tuttavia attribuirgli, al momento, alcun valore probatorio.
La donna, assistita da un legale, ha confermato agli inquirenti la relazione avuta con la vittima, dichiarandosi «sconvolta» per quanto accaduto e ribadendo la propria estraneità ai fatti. Resta da chiarire, secondo quanto trapela, se il marito Andrea fosse a conoscenza della relazione prima della sera del 14 agosto, o se lo abbia scoperto solo in quelle ore.
«Non c’è alcun elemento, al momento, che consenta di ricondurre la relazione passata a un movente concreto», precisa una fonte investigativa, ricordando come al centro dell’indagine restino soprattutto gli spostamenti fisici di ciascuno degli ospiti del podere nella notte tra il 14 e il 15 agosto. Gli inquirenti stanno inoltre verificando i tabulati telefonici della donna relativi alle settimane precedenti alla vacanza, per stabilire se i contatti con la vittima fossero effettivamente cessati come dichiarato.
Chiara Sanna è un personaggio di pura invenzione: nessun riferimento a persone reali. Approfondite il suo ruolo nella vicenda giocando a «Le colpe di agosto» su MysteryLab.



