Lo Studio Ferri & Gamburi, il luogo di lavoro di Francesca, al centro delle indagini

MILANO – È lo Studio Ferri & Gamburi l’ambiente su cui si stanno concentrando i primi accertamenti degli inquirenti: la società di consulenza dove Francesca svolgeva il proprio tirocinio, con sede in un piano di uffici moderni in pieno centro città.

Vetrate ampie, open space ordinato, un ambiente che chi ci lavora descrive come «quasi silenzioso» — di quelli, raccontano alcuni dipendenti sentiti dagli inquirenti, in cui nulla sembra accadere apertamente e ogni tensione resta sotto la superficie dei rapporti professionali. Uno stile riservato che, secondo chi frequenta lo studio da anni, caratterizza l’intero ambiente, dai soci più anziani ai collaboratori più giovani.

L’accesso ai locali è regolato da un sistema di badge nominali, con varchi elettronici che registrano ogni ingresso e uscita ai vari piani dell’edificio. Un sistema pensato per la sicurezza interna che, secondo quanto trapela dagli investigatori, sta ora diventando la mappa più dettagliata a disposizione degli inquirenti per ricostruire chi si trovasse dove, e a che ora, nella sera in cui Francesca ha lasciato lo studio per l’ultima volta.

Gli inquirenti hanno già richiesto e ottenuto i log completi dei varchi relativi non solo alla serata dei fatti, ma alle ultime settimane di attività dello studio: un modo, secondo fonti vicine al fascicolo, per capire se eventuali spostamenti insoliti rappresentassero una novità isolata oppure parte di un’abitudine già consolidata tra il personale.

«Ogni badge lascia una traccia, e in un caso come questo ogni traccia conta», ha spiegato una fonte investigativa, sottolineando come l’incrocio dei dati di accesso con le testimonianze raccolte finora rappresenti, al momento, uno degli strumenti più concreti a disposizione degli inquirenti.

Nei prossimi giorni sono attese le audizioni formali di alcuni dipendenti dello studio, chiamati a chiarire la propria posizione rispetto agli orari registrati dal sistema di accesso, in particolare riguardo alla fascia oraria compresa tra il tardo pomeriggio e la sera.

Storia interamente di finzione: lo studio, il suo personale e ogni dettaglio citato sono invenzioni narrative. Esplorate gli uffici e i loro segreti nel caso «La verità sotto la pioggia», su MysteryLab.

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