Non è stato un incidente: l’autopsia su Alice Ferrari rivela segni di colluttazione prima dell’annegamento

OSTUNI – L’esame autoptico eseguito sul corpo di Alice Ferrari, la 29enne trovata senza vita nella piscina della masseria dove soggiornava per un addio al nubilato, esclude l’ipotesi dell’incidente isolato.

Secondo quanto ricostruito da fonti vicine alle indagini, il referto registra lividi compatibili con una presa a due mani sulle spalle, con reazione vitale presente: sarebbero stati prodotti quando la donna era ancora in vita.

La causa della morte resta l’annegamento, ma è stato rilevato anche un trauma cranico compatibile con un urto contro un bordo rigido, riconducibile al bordo in pietra della piscina.

Il quadro, secondo gli investigatori, suggerisce che la vittima possa essere stata coinvolta in una colluttazione poco prima di cadere in acqua. Il fascicolo, aperto inizialmente per un possibile incidente, è stato riqualificato.

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