OSTUNI – Il sistema elettronico di accessi della masseria dove è morta Alice Ferrari, 29 anni, avrebbe registrato un passaggio nelle ore notturne dal cancello secondario della struttura, privo di telecamera.
Secondo quanto ricostruito da fonti vicine alle indagini, il portale — denominato SafeGate — assegna un badge nominale a ogni ospite al check-in e conserva lo storico di ogni ingresso e uscita. Il cancello principale, l’unico dotato di ripresa video, non risulterebbe attraversato dopo la mezzanotte.
Gli investigatori starebbero ora lavorando per accertare a chi sia effettivamente riconducibile il passaggio registrato, incrociando i dati del sistema con gli orari dichiarati da ciascuna delle ospiti presenti quel weekend.
È il tassello che, insieme all’esito dell’autopsia e al frammento di tessuto ritrovato vicino alla piscina, potrebbe riscrivere la ricostruzione di quella notte. Il fascicolo resta aperto.
Questa è una storia di pura finzione: nomi, luoghi e fatti sono interamente inventati e non si riferiscono a persone o eventi reali. Le prove ci sono tutte: l’autopsia, il reperto, il registro degli accessi. Manca solo chi le mette in fila. Vesti i panni dell’investigatore e scopri chi ha attraversato quel cancello: gioca gratis «Champagne e bugie» su MysteryLab, con Alice Ferrari (la vittima), Sara Conti (la sposa) e le damigelle Giada Colombo, Elena Rizzo e Marta Villani.



